La touch house si è diffusa sempre più negli ultimi anni e consente di applicare gli ultimi ritrovati tecnologici all’ambiente domestico: in questo modo i tradizionali apparecchi e i sistemi di gestione vengono rivoluzionati e trasformati in dispositivi touch sempre connessi tra loro. Così si ottimizza il comfort generale e si migliora la qualità della vita. Ciò è particolarmente vero per gli anziani e per le persone diversamente abili oppure che hanno problemi di deamblulazione. Ma come si realizza una touch house di alto livello?
La legge riguardante le modifiche all’impianto elettrico (D.M. 37/2008) stabilisce che l’intervento deve essere sempre effettuato da un professionista. Inoltre bisogna tenere a mente che un sistema installato da un elettricista o da un progettista esperto consente numerosi vantaggi: infatti le prestazioni delle soluzioni sono direttamente proporzionabili alla complessità e alla professionalità dell’intervento.
La touch house permette funzioni di altissimo livello, sfruttando le potenzialità della domotica: ad esempio, si possono gestire con un telecomando universale tutte le apparecchiature domestiche grazie alla rete. Basta acquistare un telecomando Harmony (dispositivo altamente personalizzabile, anche dal punto di visat estetico) e scaricare i driver di controllo dai siti dei produttori. In alternativa è possibile gestire tutte le funzioni di casa con il cellulare grazie al kit per il Wi-Fi. Nel caso che si applichi la domotica alla costruzione o alla ristrutturazione casa e appartamenti, si stila un progetto su misura per il cliente.
Di conseguenza i costi hanno un range estremamente variabile e si possono realizzare soluzioni per tutte le tasche. Per dilazionare la spesa è possibile realizzare prima le predisposizioni e successivamente completare gli impianti. Invece se si rifanno i pavimenti, si sfrutta l’intervento per il cablaggio del sistema, che si estenderà lungo le pareti oppure adotterà la tecnologia senza fili (radiofrequenza). Anche in questo modo si riescono a contenere le spese. L’importante è avere ben chiaro ciò che si vuole.


I vantaggi di una touch house
Realizzare una touch house non è affatto una soluzione a portata di pochi oppure che possa essere adottata solo in certi contesti: infatti la domotica può integrarsi in qualunque ambiente domestico a vari livelli. Si tratta di una progettazione variabile, che ottimizza i diversi aspetti della gestione e che può essere tagliata su misura in base alle proprie necessità.
I vantaggi non riguardano solo l’aspetto gestionale e il comfort: ad esempio si abbattono i consumi energetici, riuscendo a risparmiare in bolletta una notevole cifra, dal 20 al 40% degli importi. Inoltre la lista dei sistemi che si possono integrare è praticamente infinita: si va dai sistemi di condizionamento e d’allarme a quelli per gestire la piscina e il sistema di irrigazione, dall’home theater all’impianto audio e all’automazione di porte, scuri e finestre. Le prestazioni sono massimizzate e si semplificano le funzioni, rendendo tutti gli impianti utilizzabili da chiunque.
Gli italiani e la tecnologia
La tecnologia è sempre più presente nella vita quotidiana delle persone, ma non è ancora entrata a livello diffuso nelle case degli italiani. Negli ultimi anni, tuttavia, si è vista una maggiore applicazione della tecnologia destinata a migliorare il comfort abitativo: secondo l’Osservatorio sulla casa (Doxa e Leroy Merlin), gli italiani sono sempre più interessati alla domotica e ai ritrovati tecnologici che aumentino il livello di sicurezza e la qualità della vita.
Per l’83% degli intervistati sarebbe di grande utilità un sistema per rilevare la presenza di persone e che possa regolare autonomamente l’illuminazione; invece al 69% piacerebbe un impianto di climatizzazione automatico, che si accenda e si spegna da solo quando serve. Infine il 74% vorrebbe gestire gli elettrodomestici da remoto.
Anche la salute e la sicurezza sono fattori molto sentiti: il 78,5% degli italiani vorrebbe a casa propria una connessione a distanza con il soccorso medico e una società di vigilanza, mentre il 70% vorrebbe monitorare a distanza l’abitazione con telecamere. Appena più bassa è la percentuale di chi trova utile accedere alla propria abitazione tramite il riconoscimento dell’iride o delle impronte digitali. Infine non bisogna dimenticare tutte le varie soluzioni pensate per il tempo libero…



