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Stile disegnato: le nuove tendenze dei rivestimenti

In casa tira un’aria nuova grazie ai tanti progetti e prodotti innovativi che puntano ad arredare gli ambienti interni attraverso il recupero in chiave moderna di immagini, stili ed elementi del passato, attraverso contaminazioni e influenze di culture anche molto lontane e diverse tra loro. Il risultato consente di avere soluzioni inedite per l’interior design contemporaneo.

Lo stile disegnato è l’esempio più rilevante di questa tendenza e si coniuga grazie ai rivestimenti, all’ambiente bagno e ai pavimenti, tutti settori di primaria importanza per il made in Italy: si va da materiali come il marmo e le ceramiche ai temi di maggior rilievo nel realizzare il carattere e l’atmosfera di una casa.

Senza dubbio si possono già definire le tendenze che riguardano i materiali ceramici, di ultima generazione oppure lapidei protagonisti nei prossimi mesi; lo stesso vale per la rubinetteria e i sanitari. A fare da sfondo è la consapevolezza maggiore dell’utente finale su quali siano l’impatto ambientale, le caratteristiche tecniche e l’uso corretto dei prodotti utilizzati.

Un ruolo primario viene svolto dal tema del risparmio energetico e del corretto impiego delle risorse, che si declina attraverso l’impiego di sistemi a basso impatto ambientale e di materiali riciclati o riciclabili, sempre con l’obiettivo di ottenere il più grande comfort dello spazio in cui si vive. Sono elementi sempre più importanti nel processo di acquisto e quindi produttori e aziende puntano alla definizione di soluzioni sempre più innovative che rispondano concretamente ai cambiamenti dello stile di vita.

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La ceramica prima e dopo

Per molti anni, gli elementi ceramici si sono caratterizzati per la volontà di essere qualcos’altro, di avere un carattere nuovo, imitando altri materiali. L’innovazione tecnologica e le scoperte della ricerca del settore hanno consentito ottimi risultati da questo punto di vista, tuttavia negli ultimi anni le piastrelle hanno perso i loro caratteri propri. I trend dominanti erano l’imitazione dei materiali naturali, la riduzione degli spessori e i grandi formati, così da avere un prodotto sempre più performante, spinto e adatto a qualunque contesto. Ma è questo che si vuole dalla ceramica?

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I formati classici sono stati sostituiti da lastre e listoni di varia grandezza, tuttavia negli ultimi tempi le sperimentazioni della stampa digitale stanno lasciando il passo al ritorno dello stile disegnato. Infatti si sta tornando a vedere elementi assenti da anni: il disegno, il tratto pensato dall’uomo, il decoro. I materiali ceramici ritornano quindi ad avere una funzione decorativa e abbandonano i loro caratteri omogenei e neutri. Con lo stile disegnato i rivestimenti tornano a essere protagonisti dello spazio, ruolo che in precedenza avevano abbandonato a favore di complementi di arredo e mobili, rispetto ai quali si presentavano come semplice sfondo.

Lo stile disegnato consente di dare personalità e carattere all’ambiente impiegando colori, decori e forme diverse; ad esempio, oltre al disegno, sono tornati in auge formati come quello ottagonale, fino ad oggi dimenticati. Si va dai temi più spontanei agli accostamenti cromatici inediti, dalla ripresa degli stili del passato a soluzioni dense di significato, dai decori moderni alle proposte più leggere. In ogni caso il segno, le linee, il tratto sono protagonisti.

Si nota quindi un ritorno all’antico, la riproposizione in chiave contemporanea del vero senso dei materiali ceramici, che sono rivestimenti e pavimenti resistenti, funzionali e sicuri, ma definiscono in maniera primaria l’identità, lo stile, la personalità e il carattere sia dello spazio che delle persone che lo abitano.

Lo stile disegnato si declina in maniera perfetta anche con i materiali naturali, ad esempio la pietra e il marmo: grazie alle ultime tecnologie si possono unire la bellezza dei materiali e le texture artificiali. Si tratta di elementi innestati in maniera “innaturale”, ma che consente di trasformare le straordinarie finiture e la lavorazione superficiale in un vero e proprio decoro.

In questo modo i rivestimenti e i pavimenti in granito, pietra oppure marmo si caratterizzano per il disegno degli elementi, per il contrasto tra opacità e lucentezza e per l’accostamento di formati, colori e trame differenti. Insomma i rivestimenti preferiti del minimalismo più spinto, dalle superfici neutre e semplice sfondo per gli arredi, tornano al centro della scena, ridiventando le protagoniste per definire lo stile e lo spazio.

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DescrizioneClasse elevata

Classe media

Classe bassa

Classificazione in base ai difetti

Le piastrelle, proprio per il fatto di essere realizzate con materiali naturali e di essere sottoposte a cottura, possono subire variazioni di colore o forma a causa della temperatura del forno e dell’umidità dell’aria. Prima di essere inscatolate vanno sottoposte a controlli accurati per essere classificate per gruppi omogenei.
Si valutano prima i difetti, poi il calibro (indica la misura dell’elemento con precisione millimetrica) e successivamente il tono (lotto di produzione omogeneo per colore).
Prima scelta: piastrella perfetta, scelta commercialeSeconda scelta: scelta commerciale con alcuni difettiTerza scelta: piastrella con difetti evidenti e sbeccature

Classificazione in base alla porosità

L’assorbimento d’acqua consente di misurare la porosità della piastrella, così da classificarla in base ai criteri per determinare le destinazioni d’uso. La misurazione viene riportata per legge sugli imballi ed è codificata a livello internazionale. La porosità viene espressa come percentuale in peso di acqua assorbita. Tuttavia l’assorbimento d’acqua non determina la qualità della piastrella ma serve per capire quale sia la destinazione d’uso più appropriata.GRUPPO BIa: piastrelle pressate con un grado di assorbimento inferiore allo 0,5%.

– gres porcellanato: il prodotto più usato per realizzare pavimenti esterni e interni, m diffusa anche per il rivestimento delle pareti;

– monocottura ingeliva: per pavimenti interni ed esterni, anche se per questi ultimi si consiglia l’uso del gres porcellanato.

GRUPPO BIIa: piastrelle pressate con grado di assorbimento tra 3 e 6%. Si tratta della monocottura non ingeliva e viene usata per pavimenti interni;

GRUPPO BIIb: piastrelle pressate con un grado di assorbimento tra 6 e 10%. Usate per lo più per il rivestimento delle pareti.

GRUPPO III: piastrelle pressate con un grado di assorbimento superiore al 10%. Usate per i rivestimenti.

Classificazione in base alla resistenza

La resistenza alla abrasione è la resistenza all’usura provocata dal contatto con i mobili e con gli oggetti usati per la pulizia e dal calpestio.PEI 4: uso in tutti gli ambienti domestici e commerciali;

PEI 5: in tutti gli ambienti, compreso il commerciale pesante e a elevato calpestio, ad esempio i centri commerciali.

PEI 2: per zone soggette a calpestio con scarpe pulite, come l’area giorno delle abitazioni. Fanno eccezione gli ingressi, le cucine e le stanze ad alto traffico o a cui si accede direttamente dall’esterno;

PEI 3: possibile uso per i pavimenti in tutta la casa.

PEI 0: non adatto per il pavimento;

PEI 1: aree a basso calpestio a piedi nudi o con scarpe a suola morbida, come le camere da letto e i bagni.

Classificazione in base alla sicurezza

La resistenza allo scivolamento permette di garantire la sicurezza e la salute degli utilizzatori: infatti i pavimenti scivolosi possono provocare cadute e infortuni. I coefficienti di scivolosità sono con l’elemento R e servono per classificare i prodotti in base alle destinazioni d’uso, indicate con pericolosità in ordine crescente.Da R13 a R10: le prime sono indicate per le lavorazioni industriali. Le piastrelle R11 e R10 sono usate in ambito residenziale per gli esterni.R10 e R9: in ambito residenziale per i pavimenti interni.Inferiori a R9: non hanno superato il primo test. Solo per i rivestimenti.